Otoplastica

Come si svolge la visita
Al momento del colloquio di prima visita verranno illustrate tutte le informazioni di seguito riportate, in maniera più dettagliata ed esaustiva; verrà valutato il caso clinico, effettuate delle fotografie, proposta una strategia correttiva, analizzate le eventuali alternative ed illustrati in maniera accurata e chiara i rischi e le possibili complicanze della procedura chirurgica. Nella stessa sede verranno prescritti tutti gli opportuni accertamenti ematici e strumentali ed eventuali visite specialistiche integrative che saranno ritenute utili per meglio definire i casi particolarmente complessi. Saranno quindi consegnati con congruo anticipo i moduli di consenso informato ed ulteriore materiale informativo, allo scopo di aiutarvi a prendere una decisione consapevole e offrendo la possibilità di ulteriori incontri pre-operatori per dirimere ogni dubbio.

Quando può essere necessaria
La deformità ad ansa del padiglione auricolare, comunemente indicata dal termine “orecchie a sventola” è una variante anatomica molto comune e non rappresenta una patologia, ma un lieve difetto che può essere corretto chirurgicamente.

Quali sono gli obiettivi dell’intervento
L’otoplastica è l’intervento che permette il rimodellamento delle cartilagini e la correzione in senso di riduzione dell’angolo di inserzione posteriore del padiglione auricolare sul cuoio capelluto. L’otoplastica è un intervento i cui risultati sono maggiormente apprezzabili nei pazienti in età adolescenziale o giovanile, quando la cartilagine è morbida e facilmente modellabile, ma può ancora essere efficace anche negli adulti.

Come viene effettuato l’intervento
L’incisione chirurgica viene effettuata in corrispondenza del solco retro auricolare, in modo da non lasciare esiti cicatriziali visibili; le cartilagini vengono rimodellate e i padiglioni vengono accostati al cuoio capelluto in un atteggiamento più “naturale”. Di solito l’intervento viene effettuato in anestesia generale o sedazione nei bambini (in regime di ricovero ordinario in casa di cura), in anestesia locale negli adolescenti e negli adulti (in regime ambulatoriale o di day hospital).

Cosa succede nel periodo post operatorio
La medicazione consiste in una fascia del tipo di quelle da tennis, indossata a protezione dei padiglioni auricolari per almeno una settimana, salvo altre indicazioni caso-specifiche.
I punti di sutura sono generalmente in materiale riassorbibile e quindi non c’è necessità di rimuoverli. Si raccomanda di non bagnare le sedi delle suture fino alla rimozione dei punti di sutura e delle medicazioni. I risultati sono apprezzabili da subito per quanto riguarda la riduzione dell’angolo di inserzione del padiglione sul cuoio capelluto, mentre possono essere necessarie anche 2-3 settimane prima di apprezzare la riduzione di eventuali gonfiori dei padiglioni stessi.

Quali sono i tempi di recupero
Ai fini delle attività lavorative e della vita sociale e di relazione, il tempo di recupero della piena efficienza fisica è variabile da caso a caso: generalmente gli sforzi fisici sono proscritti per i primi 15 giorni; l’attività fisica/ginnica/sportiva per i primi 20 giorni, con la raccomandazione di evitare traumi ai padiglioni auricolari. Si raccomanda cautela nell’uso di alcuni modelli di occhiali per la conformazione delle aste di supporto.

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