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TUMORI DELLA PELLE (NON MELANOMI)

TUMORI DELLA PELLE (NON MELANOMI)

La pelle è l’organo più esteso del corpo umano: lo protegge dalle infezioni e dalle lesioni, e aiuta a regolare la temperatura corporea. Con i suoi recettori nervosi, è un organo sensoriale.

La pelle è costituita da tre strati principali:

1) L’epidermide. È la parte più superficiale, a sua volta composta da più strati.
2) Il derma. È lo strato intermedio, sede degli annessi, dei recettori nervosi e delle strutture vascolari.
3) L’ipoderma. È lo strato di grasso sottocutaneo di supporto.

Completano la struttura della pelle gli “annessi cutanei”: le ghiandole sudoripare e sebacee, i bulbi piliferi, l’apparato circolatorio e le terminazioni nervose.

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Il tumore cutaneo
Il tumore cutaneo inizia quando le cellule “sane” cambiano e crescono in maniera incontrollabile, formando una massa.
Un tumore cutaneo può essere maligno o benigno: il primo può crescere e diffondersi in altre parti del corpo, mentre il secondo può crescere ma non si diffonderà a distanza.

I tumori cutanei più frequenti (non melanomi) sono il carcinoma/epitelioma basocellulare (o basalioma o a cellule basali) e il carcinoma/epitelioma spinocellulare (o spinalioma o a cellule spinose), che originano dai corrispettivi strati dell’epidermide. Questi sono definiti tumori della pelle diversi dai melanomi, che invece originano dai melanociti (le cellule che producono la melanina).

In Italia i tumori cutanei maligni (non melanoma) rappresentano il 20% di tutti i tipi di neoplasie e sono i più diffusi, oltre che poco conosciuti dalla popolazione. Altre forme più rare di tumore cutaneo sono il carcinoma a cellule di Merkel, i linfomi cutanei ed il sarcoma di Kaposi.

I tumori cutanei (non melanoma) sono tra i tumori più frequenti: i registri AIRTUM (Associazione Italiana Registri Tumori) li riportano al primo posto tra i maschi (15,2% di tutti i tumori) e al secondo tra le femmine, dopo il tumore della mammella (14,8% di tutti i tumori).
In media ogni anno sono segnalati circa 120 casi di tumore cutaneo (non melanoma) ogni 100.000 uomini e circa 90 casi ogni 100.000 donne. Escludendo i melanomi, 8 tumori della pelle su 10 sono carcinomi a cellule basali, mentre i rimanenti 2 sono carcinomi spinocellulari (FONTE AIRC, ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LA RICERCA SUL CANCRO; http://www.airc.it/tumori/tumore-alla-pelle.asp ).

Fattori di rischio

I fattori di rischio possono essere di due tipi:
1) Fattori di rischio comportamentali. Sono quelli su cui è possibile agire tramite variazioni di abitudini sbagliate.
a) Azione dei raggi ultravioletti (UVA e UVB). I tumori cutanei (basocellulari e spinocellulari) si sviluppano più frequentemente nelle regioni corporee più esposte al sole: volto, padiglioni auricolari, collo, cuoio capelluto (in caso di pochi capelli), spalle e dorso.
Per questo i raggi ultravioletti sono tra i principali fattori di rischio comportamentali.
b) Il fumo di sigaretta (per lo spinalioma delle labbra).
c) Il contatto con agenti chimici (arsenico).
d) L’ esposizione a radiazioni ionizzanti.
e) Deficit del sistema immunitario acquisiti, legati a condizioni terapeutiche o patologiche particolari (ad esempio terapie immunosoppressive, infezione da HIV) determinano un incremento significativo di sviluppare tumori cutanei (anche forme rare come il carcinoma a cellule di Merkel, i linfomi cutanei ed il sarcoma di Kaposi).

2) Fattori di rischio non modificabili. Sono quelli su cui non è possibile intervenire.
a) Una cute chiara.
b) Sesso maschile.
c) Età superiore ai 50 anni.
d) Precedenti tumori cutanei
e) Cicatrici (spesso cheloidee) in esito di ustioni.
f) Aree cutanee in prossimità di sedi di infezioni delle ossa (osteomieliti).
g) Infiammazioni cutanee croniche di grado severo
h) Alcune malattie genetiche associate ad elevato rischio di sviluppo di tumori cutanei come la sindrome di Gorlin (nota anche come sindrome del carcinoma basocellulare nevoide) e lo Xeroderma pigmentoso. In tali casi lo sviluppo delle formazioni tumorali avviene in età giovanile.
i) I virus del papilloma umano (HPV) costituiscono un gruppo di più di 150 virus, molti dei quali causanti papillomi e verruche. Le verruche NON sono associate ad alcun tipo di tumore cutaneo. Tuttavia alcuni tipi di HPV (soprattutto quelli che si localizzano in area genitale e perianale) sembrano essere in relazione con tali patologie.
Carcinoma/epitelioma basocellulare (o a cellule basali o basalioma)

Le cellule basali costituiscono lo strato più profondo dell’epidermide, lo strato basale. Circa l’80% dei tumori della pelle si sviluppa da questo tipo di cellule. Il carcinoma basocellulare (BCC) è la forma più comune di tumore della pelle, con circa 2,8 milioni di nuovi casi diagnosticati ogni anno negli Stati Uniti.
Il carcinoma basocellulare è, infatti, la più comune fra tutte le forme di cancro. Si stima che ogni tre nuovi tumori diagnosticati, più di uno è un cancro della pelle e, nella maggior parte dei casi, si tratta di carcinomi basocellulari (fonte http://www.skincancer.org).
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Questo tumore può presentarsi come placca rossastra, ulcerazione o erosione non tendente alla guarigione, un’escrescenza di colore rosa, un nodulo o una cicatrice. Il carcinoma basocellulare può rappresentare una patologia altamente deturpante, considerata la sua tendenza a crescere localmente, sebbene lentamente. Tuttavia, quasi mai metastatizza al di fuori della sede iniziale del tumore. Soltanto in casi molto rari da metastasi a distanza aggravando la prognosi.
Insorge frequentemente su cute esposta ai raggi solari, soprattutto se di pazienti anziani.

Come si presenta:

Di solito il basalioma si può presentare con diverse caratteristiche, ben individuabili da un esame clinico. Tuttavia a volte può somigliare a condizioni cutanee non neoplastiche, come la psoriasi o l’eczema. Qualora si noti la comparsa di uno dei segni di seguito elencati, o di un’altra alterazione cutanea che si prolunghi nel tempo, si consiglia di consultare un medico:

Una ferita aperta “umida” (essudante), un’ulcerazione che sanguina con facilità o che viene ricoperta da una crosta e che non guarisce spontaneamente per tre o più settimane.

sintomi

Un arrossamento, o un’area irritata, che compare spesso su volto, torace, spalle, braccia o gambe. A volte sulla placca può formarsi una crosta. Può anche essere associata a prurito o dolore. Altre volte, persiste senza sintomi di rilievo.

Un nodulo rilevato rosa con margini leggermente rigonfi e tondeggiante ed una rientranza centrale occupata da una piccola crosta. Con l’accrescimento della lesione, sulla sua superficie possono essere visibili piccoli vasi sanguigni.

Una protuberanza lucida o un nodulo perlaceo e traslucido, rosa, rosso o bianco oppure di colore marrone chiaro, nero o marrone, specialmente in persone dai capelli scuri e la si può confondere con un neo.

Una lesione cutanea simile ad una cicatrice di color bianco, giallo con bordi spesso scarsamente definiti. La pelle stessa appare lucente e rigida. Sebbene sia una presentazione meno frequente rispetto alle altre, essa può indicare la presenza di un tumore aggressivo ed invasivo che è di dimensioni maggiori rispetto a quanto appare sulla superficie cutanea.
foto da http://www.skincancer.org/skin-cancer-information/basal-cell-carcinoma

La diagnosi di certezza avviene mediante esame istologico successivo all’asportazione chirurgica della lesione (biopsia escissionale).

Cura del basalioma:

La guarigione è prossima al 100% quando il trattamento viene effettuato precocemente: minori sono le dimensioni del tumore e minori saranno gli esiti dell’asportazione.
Esistono molte tecniche efficaci per l’asportazione dei sospetti carcinomi basocellulari: possono essere impiegate metodiche chirurgiche o combinate, in associazione ad esempio con il trattamento laser.
Le metodiche chirurgiche vanno dalla semplice asportazione a losanga all’utilizzo di lembi o di innesti cutanei, a seconda dei singoli casi clinici. Generalmente tali trattamenti sono effettuabili in anestesia locale ed in regime ambulatoriale.
Esiste un rischio di recidiva dei carcinomi basocellulari, nella stessa sede di asportazione o in altri distretti corporei: se la lesione non è stata asportata completamente (radicalità confermata solo dall’esame istologico), si renderà necessario un secondo intervento di “radicalizzazione”.
Nei casi più complessi, in cui la diagnosi non è precoce e le dimensioni della massa tumorale sono cospicue, può essere richiesto un trattamento con approccio multidisciplinare, con il coinvolgimento, oltre che del chirurgo, dell’oncologo, del radioterapista o di altri specialisti.

Carcinoma/epitelioma spinocellulare (o a cellule squamose o spinalioma)

È il secondo tipo di tumore cutaneo più frequente ed origina dalle cellule squamose, appartenenti a strati più superficiali della cute.
Si stima che ogni anno negli USA siano diagnosticati oltre un milione nuovi casi di carcinoma spinocellulare e che questo sia responsabile di circa 8800 decessi annuali. Le statistiche indicano inoltre come ci sia stato un aumento dell’incidenza di circa il 200% negli ultimi decenni. Questo rende il SCC il secondo tipo di cancro cutaneo più diffuso dopo il carcinoma basocellulare (fonte: http://www.skincancer.org/skin-cancer-information/squamous-cell-carcinoma ).

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Può insorgere in qualsiasi distretto corporeo, incluse le mucose e i genitali, ma è più frequente nelle aree più esposte al sole, come orecchie, labbro inferiore, viso, cuoio capelluto di persone calve, collo, mani, braccia e gambe.
L’esposizione intensa ai raggi ultravioletti (nel tempo libero, per sport o per attività lavorativa), prolungata e ripetuta nel tempo (cronica), è il fattore maggiormente responsabile di crescita: la cute nelle aree fotoesposte rivela segni di danno solare come rughe, alterazioni della pigmentazione, lentigo, perdita di elasticità e capillari dilatati. Un fototipo chiaro (soggetto di pelle/capelli/occhi chiari), di sesso maschile, fumatore, in età avanzata è considerato a maggior rischio. Tuttavia si è riscontrato un aumento dei casi diagnosticati in età giovanile.

Possibili precursori:
Sebbene possa svilupparsi anche su cute sana, sono identificabili dei precursori (sempre legati al danno cumulativo dell’azione dei raggi ultravioletti) dell’epitelioma spinocellulare, ovvero delle lesioni che possono evolvere in questa forma di tumore.

CHERATOSI ATTINICA O SOLARE: escrescenze ruvide, squamose, lievemente rilevate, di colore tra il marrone ed il rosso.  Si stima che il 40-60% dei carcinomi spinocellulari esordisca con una cheratosi attinica non trattata.
CHEILITE ATTINICA: cheratosi attinica che colpisce il labbro inferiore (maggiormente esposto ai raggi UV rispetto a quello superiore) rendendolo secco, screpolato, ricoperto di squame, bianco.
LEUCOPLACHIA: placche bianche che compaiono sulle mucose, sulla lingua o all’interno della bocca, e possono evolvere in carcinoma spinocellulare. Possono essere la conseguenza di uno stimolo irritativo cronico (abituale consumo di alcool e tabacco), o dalla presenza di sporgenze irritative su denti o dentiere.
MALATTIA DI BOWEN: è uno stadio precoce, non invasivo di carcinoma spinocellulare che si presenta come una macchia squamosa, persistente, rosso-bruna. È causata dall’esposizione al sole o all’arsenico, traumi e radiazioni. Il Papillomavirus umano (HPV), trasmesso tramite contagio sessuale, è la causa di una particolare forma di malattia di Bowen che colpisce i genitali. La malattia può insorgere anche sulle membrane mucose di naso e bocca così come sulla cute.

Sintomi del carcinoma a cellule squamose:
I carcinomi a cellule squamose si presentano in genere come placche persistenti, ruvide, squamose e che possono sanguinare se traumatizzate anche in modo lieve. Spesso assomigliano verruche e talvolta appaiono come ferite aperte con un orletto rialzato e una superficie crostosa. Qualora si noti la comparsa di uno dei segni di seguito elencati, o di un’altra alterazione cutanea che si prolunghi nel tempo, si consiglia di consultare un medico:

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Una placca persistente, rossa, squamosa dai bordi irregolari che a volte si ricopre di croste o tende facilmente al sanguinamento.
Un nodulo con un’ulcerazione centrale con tendenza al sanguinamento e ad accrescimento rapido.
Un’ulcera persistente, sanguinante o costosa
Una lesione nodulare, simile ad una verruca, crostosa e sanguinante.
foto da http://www.skincancer.org/skin-cancer-information/basal-cell-carcinoma

Cure per lo spinalioma:
La diagnosi di certezza avviene mediante esame istologico successivo all’asportazione chirurgica della lesione (biopsia escissionale).
La guarigione è prossima al 100% quando il trattamento viene effettuato precocemente: minori sono le dimensioni del tumore e minori saranno gli esiti dell’asportazione.
Qualora non trattato, può penetrare nei tessuti sottostanti e diventare invasivo e deturpante. Una quota percentuale dei carcinomi spinocellulari invasivi può dare metastasi locali ai linfonodi e a distanza ad organi e tessuti, esponendo così il paziente a pericolo di vita.
Esistono molte tecniche efficaci per l’asportazione dei sospetti carcinomi spinocellulari: possono essere impiegate metodiche chirurgiche o combinate, in associazione ad esempio con il trattamento laser.
Le metodiche chirurgiche vanno dalla semplice asportazione a losanga all’utilizzo di lembi o di innesti cutanei, a seconda dei singoli casi clinici. Generalmente tali trattamenti sono effettuabili in anestesia locale ed in regime ambulatoriale.
Esiste un rischio di recidiva dei carcinomi spinocellulari, nella stessa sede di asportazione o in altri distretti corporei: se la lesione non è stata asportata completamente (radicalità confermata solo dall’esame istologico), si renderà necessario un secondo intervento di “radicalizzazione”.
Nei casi più complessi, in cui la diagnosi non è precoce e le dimensioni della massa tumorale sono cospicue, può essere richiesto un trattamento chirurgico maggiormente invasivo e con approccio multidisciplinare, con il coinvolgimento, oltre che del chirurgo, dell’oncologo, del radioterapista o di altri specialisti.

PREVENZIONE DEI TUMORI DELLA PELLE
Quando diagnosi e trattamento sono precoci i tumori della pelle in genere sono tutti curabili. Tuttavia è possibile adottare misure di prevenzione, soprattutto limitando gli effetti dei raggi ultravioletti legati all’esposizione solare.
Il danno solare è un processo continuo e cumulativo che aumenta il rischio di cancro della pelle. Recenti studi hanno dimostrato che l’uso regolare di filtro solare negli adulti riduce significativamente i futuri casi di carcinomi spinocellulari, così come i futuri casi di melanoma, la forma più pericolosa di cancro della pelle.

Non esporsi al sole nelle ore più calde, tra le 10 e le 16
Evitare le ustioni
Evitare l’abbronzatura solare e da lampade artificiali
Coprirsi con vestiti, cappelli a tesa larga e occhiali da sole
Usare un filtro solare sia per UVA che UVB con un fattore di protezione di almeno 15 ogni giorno. Per le attività all’aria aperta, usare un filtro resistente all’acqua con fattore di protezione di almeno 30.
Applicare una quantità corrispondente a 2 cucchiai di filtro solare sull’intero corpo 30 minuti prima di uscire. Riapplicare il filtro ogni 2 ore o dopo il bagno o in caso di una eccessiva sudorazione.
Tenere i neonati lontano dal sole. I filtri solari dovrebbero essere usati solo su bambini di età superiore a 6 mesi.
Esaminare tutta la pelle una volta al mese
Sottoporsi periodicamente a visita dermatologica (almeno una volta l’anno nei soggetti con pelle chiara, in caso di precedenti neoplasie cutanee o in caso di familiarità).

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