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Mastoplastica additiva e sport: domande frequenti

Mastoplastica additiva e sport: domande frequenti

La mastoplastica additiva rappresenta senza dubbio uno degli interventi più diffusi nell’ambito della chirurgia estetica. Negli anni, a un aumento della sua diffusione tra tutte le fasce d’età, è corrisposto anche un aumento della sicurezza sia dell’intervento in sé che delle protesi impiantate.
Oggi, dunque, possiamo tranquillamente affermare che la mastoplastica additiva è un intervento di routine, e che la qualità delle protesi è ormai talmente buona che non è più necessario sostituirle dopo qualche anno, come invece avveniva qualche tempo fa.
Ovviamente è fondamentale rivolgersi ai professionisti giusti, ossia a medici chirurghi con esperienza che operano in ospedali pubblici o cliniche private riconosciute, rispettose della normativa nazionale in materia igienico-sanitaria.
Nonostante la mastoplastica additiva sia sempre più diffusa, una delle remore che permangono riguarda lo sport: come cambia il rapporto con le attività sportive dopo l’operazione? E soprattutto, cambia davvero qualcosa o si tratta solo di leggende metropolitane? Molte donne – soprattutto quelle che praticano sport a livello agonistico – hanno paura di non poter più tornare ad allenarsi come prima, e soprattutto di non poter più effettuare determinati esercizi, essendo così costrette a porsi dei limiti.c700x420

Dopo quanto tempo dall’intervento si può riprendere a fare sport?

Dopo l’intervento di mastoplastica additiva, si dovrà attendere una settimana o due (a seconda dei casi) prima di riprendere le normali attività quotidiane.
Per quanto riguarda invece lo sport, per le attività più leggere e che non coinvolgono in maniera massiccia la parte superiore del corpo si devono aspettare almeno quattro settimane, mentre per le attività sportive più pesanti e il cui sforzo è a carico anche dei pettorali (per esempio nuoto, danza, bodybuilding, ecc.) bisogna aspettare almeno otto settimane . L’importante è seguire sempre i consigli del chirurgo che ha effettuato l’intervento e, soprattutto, una volta che si tornerà alle attività quotidiane e sportive, cercare di riprendere in maniera graduale, avendo la pazienza di aspettare che il corpo si riabitui allo sforzo giorno dopo giorno.

Ci sono attività sportive che dovranno essere evitate?

Dopo la mastoplastica additiva si possono continuare a praticare tutti i tipi di sport, anche perché le protesi in silicone di ultima generazione sono state pensate e testate per essere a prova di sollecitazioni anche molto violente, oltre a durare per lunghissimi periodi. La paziente potrà dunque tornare a dedicarsi al suo sport preferito, proteggendosi come farebbe con il suo seno naturale.

Ci sono protesi consigliate per chi fa sport?

Posto che ogni caso è a sé, e che la scelta del tipo di protesi da utilizzare spetta al medico (ovviamente in accordo con la paziente) dopo un’accurata valutazione della situazione generale, per chi pratica sport in maniera intensiva generalmente le protesi rotonde sono le più indicate poiché meglio tollerate. A differenza delle protesi anatomiche, le protesi rotonde non presentano l’antiestetico effetto di un’eventuale rotazione, che costituisce un inconveniente abbastanza fastidioso per chi fa sport.
Tuttavia, con la diffusione delle più recenti protesi in poliuretano, i rischi di rotazione degli impianti è da considerarsi notevolmente ridotto.

Le donne sportive devono prediligere un alloggiamento particolare della protesi?

Molti chirurghi ritengono che posizionare le protesi dietro al muscolo o in dual plane non rappresenti la soluzione ideale per chi fa sport, e che sarebbe preferibile un inserimento sottoghiandolare. In realtà, però, talvolta la seconda soluzione è impossibile, perché non tutte le pazienti hanno abbastanza tessuto di copertura che possa permettere un gradevole effetto naturale con la protesi sottoghiandola. Inoltre, con la copertura sottoghiandolare aumenta il rischio di contrattura capsulare.
Per questo, spesso si preferisce a priori l’alloggiamento sottomuscolare totale o parziale, indipendentemente dalle abitudini sportive della paziente.

Si può tornare ad allenare i muscoli pettorali con esercizi di bodybuilding dopo aver inserito le protesi?

Assolutamente sì, le protesi al seno non precludono in alcun modo la pratica degli esercizi di bodybuilding, neanche i più intensi. Non a caso, basta guardare una qualsiasi competizione nazionale o internazionale di bodybuilding al femminile per rendersi conto che gran parte delle atlete si sono sottoposte a un intervento di mastoplastica additiva, eppure questo non ha impedito loro in nessun modo di effettuare esercizi anche molto duri e che coinvolgono prevalentemente i muscoli pettorali o le braccia.

Quali sono i rischi che si corrono di più facendo sport con le protesi? Ci sono precauzioni da prendere?

Il seno rifatto va protetto nella stessa maniera in cui si proteggerebbe il seno naturale, cercando di evitare forti urti e, laddove possibile, proteggendolo mediante specifici reggiseni sportivi.
Non v’è dubbio alcuno che le prime settimane post-intervento siano quelle più importanti, in cui è fondamentale osservare un riposo assoluto per permettere al nuovo seno di assestarsi e alle protesi di ancorarsi saldamente al loro nuovo alloggio.

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Quali sono i vantaggi che una sportiva può ricavare da una mastoplastica additiva?

Senza dubbio quando si fa molto sport il corpo si trasforma. Se nella quasi totalità dei casi questa trasformazione è gradevole, può accadere però che alcuni muscoli si sviluppino maggiormente rispetto ad altri. Accade dunque che magari le spalle si allarghino, le braccia risultino muscolose e perfettamente scolpite, ma il seno rimanga ovviamente uguale, se non addirittura ridotto in conseguenza del calo di tessuto adiposo: in questo modo risulta dunque sproporzionato rispetto al resto del corpo.
In questi casi, i vantaggi che una sportiva può ricavare da un intervento di mastoplastica additiva sono molteplici, poiché non solo avrà un seno proporzionato al resto del corpo, ma tutto il fisico ne beneficerà, risultando armonioso e perfettamente bilanciato e femminile.

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